Confermare un apprendista o assumere un dipendente a termine: cosa conviene di più

La conferma in servizio di un apprendista qualificato consente al datore di lavoro di continuare ad applicare il regime contributivo ad aliquota ridotta (e in alcuni casi anche lo sgravio giovani) e quindi di conseguire un risparmio sul costo del lavoro se non in possesso del requisito di regolarità contributiva. Per compiere scelte strategiche efficaci è però importante capire quanto si può risparmiare rispetto all’assunzione di un nuovo dipendente da impiegare con contratto a tempo determinato.
Chi
Prosecuzione apprendistato
Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo indeterminato i giovani che non hanno ancora compiuto 30 anni.
Al termine del percorso formativo il lavoratore consegue la qualifica professionale e può essere licenziato ad nutum o proseguire il suo impiego con un contratto a tutele crescenti.
Attenzione
Non è ammessa la stipula di un contratto di apprendistato da parte di un lavoratore già impiegato in mansioni corrispondenti alla stessa qualifica oggetto del contratto formativo, per una durata superiore alla metà di quella prevista dalla contrattazione collettiva, svolta in maniera continuativa o frazionata.
Contratto a tempo determinato
La stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato è ammessa in tutti i settori produttivi nel rispetto dei limiti quantitativi posti dal legislatore: salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore al 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione.
Sono esenti dai limiti quantitativi i contratti a tempo determinato conclusi:
– nella fase di avvio di nuove attività;
– da imprese start-up innovative;
– nelle attività stagionali;
– per specifici spettacoli;
– per sostituzione di lavoratori assenti;
– con lavoratori di età superiore a 50 anni.
Cosa
Prosecuzione apprendistato
Alla retribuzione erogata all’apprendistato qualificato si applica una aliquota contributiva a carico del datore di lavoro pari al 10% per i primi 12 mesi e, a seguire, uno sgravio del 50% dei contributi dovuti, entro il tetto di 3.000 euro, per un anno, a condizione che il lavoratore non abbia compiuto il trentesimo anno di età alla data di inizio della prosecuzione.
Attenzione
Alle suddette aliquote contributive si aggiunge la contribuzione per l’assicurazione sociale per l’impiego, pari all’1,31% della retribuzione imponibile dell’apprendista e lo 0,30% dovuto ai fondi interprofessionali.
Contratto a tempo determinato
Il datore di lavoro che instaura un rapporto di lavoro subordinato non a tempo indeterminato è obbligato a versare un contributo addizionale pari all’1,40%, maggiorato dello 0,5 nel caso di rinnovo dei contratti a tempo determinato, anche in somministrazione.
Il contributo addizionale non è dovuto in caso di:
a. lavoratori assunti con contratto a termine in sostituzione di lavoratori assenti, purchè esista una correlazione tra assenza e assunzione a termine, nel senso che la seconda deve essere determinata dalla necessità creatasi nell’azienda per effetto della prima.
b. lavoratori dipendenti (a tempo determinato) delle pubbliche amministrazioni;
c. apprendisti, anche stagionali;
d. rapporti a tempo determinato degli operai agricoli.
Come
Prosecuzione apprendistato
Le aziende che convertono un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato possono applicare, per un ulteriore anno, lo sgravio contributivo del 50% dei contributi previdenziali INPS, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL, entro il tetto massimo annuo di 3.000 euro.
L’unico requisito richiesto è che l’apprendista non abbia compiuto 30 anni alla data di conferma in servizio. L’arco temporale di fruizione decorre di fatto dal tredicesimo mese successivo alla conferma del rapporto di lavoro, in quanto i primi 12 mesi sono contribuiti al 10% già in base all’apparato normativo previgente in materia di apprendistato.
E’ dunque possibile affermare che, in caso di conferma in forza del giovane apprendista qualificato, il datore di lavoro ha diritto a ulteriori 24 mesi di agevolazioni contributive INPS, ma solo se in possesso del DURC.
Per fruire dello sgravio, i datori di lavoro non devono presentare alcuna istanza preventiva: è sufficiente procedere direttamente all’esposizione del beneficio nella denuncia contributiva UniEmens, indicando all’interno di “DenunciaIndividuale”, “DatiRetributivi”, elemento “Incentivo”:
– nell’elemento “TipoIncentivo” il valore “GECO”;
– nell’elemento “CodEnteFinanziatore” il valore “H00” (Stato);
– nell’elemento “ImportoCorrIncentivo” l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.
Contratto a tempo determinato
L’apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto, a pena di inefficacia. Il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore una copia dell’atto scritto entro 5 giorni lavorativi dall’inizio della prestazione.
L’atto scritto contiene, in caso di rinnovo o di proroga, la specificazione delle esigenze in base alle quali è stipulato; in caso di proroga dello stesso rapporto tale indicazione è necessaria solo quando il termine complessivo eccede i dodici mesi.
Quando
Prosecuzione apprendistato
Tutte le misure agevolative esaminate sono strutturalmente in vigore.
Contratto a tempo determinato
Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a 12 mesi.
Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 mesi, anche a seguito di proroghe e rinnovi, solo in presenza di:
a) una delle causali previste dal CCNL applicato;
b) esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
c) In mancanza di causali previste dal CCNL, indicando in contratto la ragione che legittima l’apposizione del termine.
Calcola il risparmio
Ipotesi di assunzione di completamento del percorso formativo di apprendistato professionalizzante di 28 anni di età con inquadramento al livello finale C3 del CCNL metalmeccanica industria da parte di un’azienda che occupa 12 dipendenti.
In caso di azienda in possesso di DURC, è possibile applicare l’aliquota pari al 10% (inclusi oneri INAIL) anche per i 12 mesi successivi al raggiungimento della qualifica e, a seguire, lo sgravio INPS 50% per un ulteriore anno. In alternativa l’azienda può risolvere il contratto e assumere un lavoratore a tempo determinato. Nel primo caso il datore di lavoro risparmia il 13% del complessivo costo del lavoro nei primi due anni post apprendistato.

Conferma apprendista
Assunzione a tempo determinato
Retribuzione lorda mensile erogate
28.054 euro
28.054 euro
Contribuzione INPS primo anno
2.805 euro
8.247 euro
Contribuzione INPS secondo anno
4.100 euro
8.247 euro
Totale
63.013 euro
72.602 euro
Risparmio su retribuzione annua %
13%

Risparmio %
In caso di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante il datore di lavoro, se in possesso della regolarità contributiva, può risparmiare fino al 13% con la conferma in servizio rispetto ad una nuova assunzione a tempo determinato.

Debhorah Di Rosa


25 Febbraio 2026


Fonte : WOLTERS KLUWER – Ipsoa Lavoro