Parlamento: pubblicata la legge che disciplina la nuova prestazione occasionale

27 Giugno, 2017   |  

È stato pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 23 giugno 2017, la Legge n. 96 del 21 giugno 2017, di conversione – con modificazioni – del Decreto Legge n. 50/2017 con le disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

La Legge è entrata in vigore il 23 giugno 2017.

Queste le principali novità in materia di Lavoro:

APE – articolo 53
Ristrutturazione o riorganizzazione di imprese editoriali per crisi aziendale – articolo 53-bis
Trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa – articolo 53-ter
DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva – articolo 54
Prestazioni occasionali – articolo 54-bis
Premi di produttività – articolo 55
Fondo per il diritto al lavoro dei disabili – articolo 55-bis
Modifica all’art. 44 del DLvo 148/2015, in materia di trattamenti di integrazione salariale in deroga – articolo 55-quater
Disposizioni in materia di contributi previdenziali dei lavoratori transfrontalieri – articolo 55-quinquies

Art. 53

APE

1. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 179, lettera
d), della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le attivita’ lavorative di
cui all’allegato C si considerano svolte in via continuativa quando
nei sei anni precedenti la data di decorrenza dell’indennita’ di cui
al comma 181 della medesima legge le medesime attivita’ lavorative
non hanno subito interruzioni per un periodo complessivamente
superiore a dodici mesi e a condizione che le citate attivita’
lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente la predetta
decorrenza per un periodo corrispondente a quello complessivo di
interruzione.
2. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 199, lettera
d), della legge 11 dicembre 2016 n. 232, le attivita’ lavorative di
cui all’allegato E si considerano svolte in via continuativa quando
nei sei anni precedenti la data del pensionamento le medesime
attivita’ lavorative non hanno subito interruzioni per un periodo
complessivamente superiore a dodici mesi e a condizione che le citate
attivita’ lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente
il pensionamento per un periodo corrispondente a quello complessivo
di interruzione.
3. All’articolo 1, comma 173, della legge 11 dicembre 2016, n. 232,
e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «I finanziamenti garantiti
dal Fondo possono essere ceduti, in tutto o in parte, all’interno del
gruppo del soggetto finanziatore o a istituzioni finanziarie
nazionali, comunitarie e internazionali, anche ai sensi della legge
30 aprile 1999, n. 130, senza le formalita’ e i consensi previsti
dalla disciplina che regola la cessione del credito e conservano le
medesime garanzie e le coperture assicurative che assistono il
finanziamento.»

Art. 53-bis

Ristrutturazione o riorganizzazione di imprese editoriali per crisi
aziendale

1. Per il sostegno degli oneri derivanti dall’anticipata
liquidazione della pensione di vecchiaia nei confronti dei
giornalisti interessati dai piani di cui all’articolo 3, comma 1, del
decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69, e’ autorizzata la spesa di
6 milioni di euro per l’anno 2017, 10 milioni di euro per l’anno
2018, 11 milioni di euro per l’anno 2019, 12 milioni di euro per
l’anno 2020 e 6 milioni di euro per l’anno 2021, con conseguente
aumento dei limiti di spesa di cui all’articolo 41-bis, comma 7, del
decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14. Ai giornalisti
che sono stati effettivamente coinvolti nella riduzione oraria
prevista dai piani di cui al primo periodo e’ data facolta’ di optare
per l’anticipata liquidazione della pensione di vecchiaia entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto ovvero, nel caso di giornalisti che
vengono coinvolti nella riduzione oraria successivamente all’entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto, entro
sessanta giorni dalla data di coinvolgimento nella riduzione oraria o
dalla data di maturazione dei requisiti di anzianita’ anagrafica e
contributiva, se successiva, purche’ in possesso di un’anzianita’
contributiva pari ad almeno venticinque anni interamente accreditati
presso l’